Digital creator, Sleek incontra Alberto Bogo

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Digital creator con una passione sfrenata per il cibo!

Questa settimana abbiamo incontrato un instagramer, fotografo e curioso dalle capacità straordinarie. Si chiama Alberto Bogo (@albertobogo) ed è specializzato in food photography e lifestyle. Le sue immagini sono potentissime oltre che esteticamente perfette. Nell’intervista ci ha parlato della sua passione e ci ha dato qualche consiglio per realizzare uno scatto perfetto. Guardate qui:

sleek digital creator

1 Ciao Alberto, chi sei? Ci parli di te?

Ciao, dire che sono un fotografo di food, lifestyle e ritratti è un po’ un riassunto. Se dovessi dare una definizione di me, direi che tutte le mie attività derivano da un atteggiamento mentale: sono un curioso; e sono un inquieto. Per questo coltivo con cura le mie ossessioni: colori, dettagli, textures, grafica e cibo.

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2 Che poster avevi appeso in camera quando eri teenager?

Pablo Picasso: don Chisciotte. Una silhouette senza volto, solo segno grafico, bianco e nero. E in secondo piano Sancho Panza. Non conoscevo la storia dei due, ma erano sufficientemente silenziosi da permettermi di costruirmene da solo.

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3 Soggetto preferito da immortalare? Perché?

Il cibo. In realtà: le storie che si creano attorno al cibo – quindi cibo con persone, azioni. Credo che sia un tema che possa offrire molti racconti. E’ un filtro attraverso il quale osservare le persone, le loro passioni, il loro modo di essere, le relazioni che hanno con il mondo e la loro maniera di pensare e di costruire . Un concetto espresso perfettamente nel documentario “Mondovino”.

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4 Ci racconti il tuo processo creativo?

Il mio processo creativo parte da un soggetto o da un tema da fotografare, si traduce poi in un moodboard di riferimento e in un gruppo di colori; infine comincia la ricerca della location giusta e dei props o, se coinvolta, della persona. A questo punto metto insieme tutto, inizio a scattare seguendo delle immagini che ho in testa e contemporaneamente seguo gli spunti che escono al momento. E’ un’improvvisazione controllata, per sintetizzare.

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5 Qual è il rapporto che si crea tra noi-il cibo-la fotografia?

Se per noi intendi coloro che vedono la fotografia di food, immagino l’attrazione sia un elemento fondamentale, ovvero quanto il cibo possa risultare tridimensionale: questo per
me è un innesco, che però tendo a piegare in un coinvolgimento prima di tutto estetico; quello che a me interessa è attrarre l’attenzione all’interno di una storia, un contesto nel
quale chi guarda possa sentirsi coinvolto, perché si identifica o si sente affascinato. Poi – solo poi – arriva il cibo.

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6 Le tue 3 app preferite per photo editing?

Vsco, Hipstamatic, Fotometer (esposimetro).

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7 Due consigli per una foto di cibo perfetta?

Imparare a comprendere la qualità della luce a disposizione, dare un peso alle zone d’ombra, lavorare per creare uno stacco tra soggetto e sfondo, togliere al posto che aggiungere.

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8 Dove ti vedi tra 5 anni?

Lavorando molto con agenzie online, non saprei bene dove vedermi; cinque anni di un lavoro legato alla rete sono tanti, le cose si evolvono velocemente. Spero di essere sempre
in divenire, e di continuare a saper leggere i cambiamenti.

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