Micro-influencer, Sleek incontra Laura Masi

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Abbiamo incontrato Laura Masi, in arte Ruberry,

e abbiamo scoperto un mondo fatto di colori, eleganza, simmetria e stile. Laura è una bravissima fotografa e grazie al suo blog ci fa scoprire spesso luoghi davvero unici raccontati con occhi inconsueti. L’abbiamo raggiunta per una breve intervista online e questo è quello che ci ha raccontato!

Laura Masi Sleek
Laura Masi

1 Ciao Laura, chi sei? Ci parli di te? 

Sono Laura Masi, nata a Firenze e totalmente innamorata della mia città e della mia terra, la Toscana. Sono una ragazza con tantissimi, forse troppi interessi, primo tra tutti la fotografia. Mi piace viaggiare, scoprire nuovi posti e vivere avventure. Vivo il viaggio come una terapia, una terapia per cambiare luogo, cambiare idea, cambiare sguardo, per trovare e ritrovare l’armonia. Viaggiare mi fa bene, mi permette di conoscere luoghi, persone, imparare lingue, vivere avventure nuove: è una ginnastica per il cervello che ti fa tornare in forma, che mi fa sentire viva.

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2 Che poster avevi appeso in camera quando eri teenager?

Un sacco di poster della Ferrari! La passione per le macchine di F1 mi è stata trasmessa da mio padsre e mio fratello, e all’epoca la Ferrari vinceva un sacco con Schumacher. Cosa divertente: la mia passione mi ha spinto ad intraprendere gli studi in Ingegneria Aerospaziale, ma non ho mai preso la patente!

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3 Cosa ha cambiato Instagram per te?

Nella mia vita diciamo tutto. Qualche anno fa non pensavo proprio di poter intraprendere una carriera lavorativa fatta di viaggi, fotografie, social, condivisioni. In generale credo che Instagram abbia cambiato il modo di informarsi per i viaggi. I blog e i social adesso hanno un ruolo fondamentale: anche io studio la mia prossima meta attraverso questi mezzi. Li trovo più genuini, realistici, naturalmente influenzati dal gusto personale. È bello trovare angoli carini da fotografare, anche spunti per fotografie da fare o bar non solo buoni, ma perfetti per realizzare un on-the-table.

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4 Una cosa da fotografare assolutamente durante un viaggio?

Tutto. Io dico sempre che ad ogni viaggio vengo contagiata dalla “sindrome del giapponese in vacanza”. Sono quella che fotografa colazioni, pranzi, gattini, foglie, ogni angolo di una piazza, ogni dettaglio di un palazzo. Mi faccio pure un sacco di selfie. Porto con me un sacco di schede SD nel portafogli: il bello della fotografia digitale è che costa meno delle foto fatte con l’analogica.

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5 Se potessi avere un biglietto aereo per qualsiasi meta, quale sceglieresti

Posso dire la luna? Lo so che non si raggiunge in aereo, ma io spero proprio che i viaggi spaziali per turismo diventino presto realtà. Se devo scegliere una meta nel pianeta Terra e se proprio non posso dire “ogni posto dove ancora non sono stata”, di pancia direi l’India. Mi ha sempre affascinata quella cultura e vorrei veramente poter visitare questo meraviglioso paese.

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6 Le tue 3 app preferite per photo editing?

Io uso Photoshop e Lightroom, non so lavorare senza . Il Mac è ormai diventato il mio più fidato compagno di viaggio e di lavoro. Ma quelle rare volte che mi trovo ad editare una foto con il cellulare uso Snapseed, VSCO e Enlight. Di recente ho iniziato ad usare Inshot per modificare i video e rendere le stories più carine.

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7 Tre profili che segui e che consigli a tutta la community di Sleek?

Katie.one, Hobopeeba, Jannikobenhoff

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8 Dove ti vedi tra 5 anni?

Una domanda molto difficile. Questo mondo è in continua evoluzione, spero di aver un bagaglio di viaggi più grande di quello attuale e di migliorarmi ogni giorno per dare sempre il meglio in questo lavoro.

Ma credo che in appena cinque anni il mio lavoro potrà sensibilmente cambiare. Mi piacerebbe molto lavorare per incentivare il mio paese, magari collaborando con le grandi amministrazioni e lavorare per la promozione turistica della mia Toscana, oppure, sognando in grande, dell’Italia!

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